When the night falls on you
Let me come along 'cause if you're are wrong
I'll stand by you
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Ho deluso un'amica. Ho deluso me stessa, ancora una volta. E ancora una volta fa male come sempre. E non dormo, e non ho sogni di nessun tipo. E sento ke tutto scivola via tra le dita come acqua che scorre lontano. E vorrei sentire un abbraccio che non c'è. La colpa è solo mia.
In questo periodo mi manca la forza di scrivere, di sorridere, di fare tante cose. Mi dispiace, ma adesso voglio solo andare. Non so dove, ma dev'esserci un modo per scappare via. Anche se adesso come adesso non vedo nulla, se non il nulla stesso. Mi dispiace salutarvi così, ma vorrei tornare col sorriso. Mi dispiace e ringrazio tutti quelli che anche una sola volta mi hanno regalato parole di conforto, ma anche quelli che mi hanno criticato. Grazie a tutti voi. Vi ho nel cuore, davvero.
A presto, o forse no.
Vi voglio bene
Buona vita a tutti, ve lo auguro col cuore.
Mel

La guardavo mentre con la forchetta torturava quel pezzetto di carne.
Per un momento mi rividi in lei, mentre masticava faticosamente un boccone, e gli occhi spiavano sua madre seduta poco lontano da lei, troppo indaffarata a parlare per guardarla, per vedere che sua figlia lasciava scivolare il pane nella tasca e quel boccone di carne nel tovagliolo.
Così, per tutta la sera, per tutta la cena.
Mi rividi in lei mentre continuava a riempirsi con bicchieri d’acqua placando la voglia di cibo, mentre con gli occhi pesava ogni fetta di torta, indovinando quante calorie potesse apportarne anche un solo morso.
E i miei occhi si fecero lucidi quando l’amaro fumo dei ricordi mi invase il viso, lasciandomi quasi pietrificata davanti a lei, una bambina. Sul suo corpo gracile c’era il peso di una condanna che non sapeva di dover combattere, nel suo sguardo un’amarezza che forse neanche lei aveva idea da dove provenisse. Ancora.
E quell’inferno l’avrebbe vissuto anche lei, e le mie ferite in parte saranno, forse, anche le sue. E non potevo fare niente.
Mi alzai da tavola senza dire una parola.
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![occhio_bimbo[1]](http://files.splinder.com/9d21d8689eb6a5a16c1620c0f5a5cb48_medium.jpg)
Il piccolo Stefano è solo. Lui non ha una vera famiglia, lui è davvero solo. Stefano ha solo 12 anni.
Stavamo cenando e lui guardava me e miei genitori con l'aria di chi volesse dire qualcosa, ma quel qualcosa gli si era bloccato in gola. Poi prese fiato e con quegli occhi grandi e neri fissò mia madre.
"Sabato sera...Faccio una recita..Ho due biglietti..Sono per i miei genitori..Io vorrei che veniste voi. E poi le sorelle entrano gratis, Mel."
Un attimo di silenzio e gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. é solo un bambino. E non avrà nè la sua mamma nè il suo papà alla sua recita. Mentre gli altri saluteranno sorelle e fratelli dal palco, lui non avrà nessuno da salutare. Quando alla fine ognuno tornerà a casa sentendosi l'attore migliore di tutta la serata, lui non avrà nessuno affianco a dirgli quanto è stato bravo. Ed è soltanto un bambino. E questa è soltanto un piccolo dolore che si aggiunge ad una lunga lista.
Il piccolo Stefano aveva gli occhi pieni di speranza, perchè nonostante tutto non la perde mai, lui. Lui che non ha mai avuto tutti i regali di compleanno che ho avuto io, che non è mai stato tanto fortunato la mattina di Natale come lo ero io. Lui che si è cresciuto da solo, e che purtroppo dovrà farlo ancora.
L'ho stretto forte e gl’ho dato due baci. E in quei grandi occhioni ho letto un po’ di felicità.

Mi domando cosa c'è che non va.
Mi domando se c'è qualcosa che non va.
O sono i soliti timori che riesco a crearmi da sola
o semplicemente smetto di coprirmi gli occhi
e vedo anche troppo bene.
Forse troppo.
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Si stringeva tra le coperte del letto, regalandosi silenziosi abbracci, con la testa rivolta sul cuscino che ancora sapeva di lui. Era una di quelle notti in cui sentiva un po' più freddo, e senza dormire aspettava, gli occhi aperti che squarciavano il buio. Era un'altra notte in cui avrebbe desiderato un abbraccio, avrebbe desiderato anche soltanto ascoltare la sua voce che gli sussurrava all'orecchio.
Era estate, e cercandosi in fondo a quegli occhi si era buttata in lui, si era lasciata andare ad una storia che era solo una scommessa. E poi in quegli occhi immensi di cerbiatto si era ritrovata, lì si era specchiata come nel più bel mare. E allora sotto un sole caldo l'aveva baciato, e senza accorgesene l'aveva legato al suo cuore. Sotto un cielo blu aveva cercato una stella cadente, e in una notte fredda avevano fatto l'amore.
![y1p9DRnKv5bSul0OYFWYkTr8ugK7O9-MXlLo9vqX0f_xXf5DvZ7gmgOkPpkHK03Nyd16gkcZNwpItw[1]](http://files.splinder.com/b43f18e92ca1a68a3794d989a7b72673_medium.jpg)
Ma sta notte qualcosa mancava, quel caldo nel cuore non c'era. Una notte fra le tante, si diceva mentre cercava un sogno in cui cadere, mentre si perdeva nei ricordi di qualche giorno prima. Una notte soltanto...

... Ti amo
E non m'importa se mi lascerà a pezzi
se un amore può anche fare male,
se sa soltanto fare male.
Io voglio amare.
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Il tempo passa sopra di me e mi travolge
Nei silenzi di qualche notte mi lascio andare ancora ai sogni
non smetto di essere bambina,
non smetto mai, giuro.
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Lascia segni irreversibili anche una sola goccia che scende
giù fino al collo, e non l'asciughi, un sola lacrima.
Ma il tempo passa sopra di me e mi travolge.
Mi travolge, ed io resto immobile
Ed io mi perdo un po' nei tuoi occhi,
unica consolazione,
i tuoi occhi
Amore
dissipano il buio.

Barcollo, cado, cado più in basso. Il problema principale sono io, adesso lo so, adesso lo ammetto. Non ho più la voglia nè la forza di oppormi a quello che sta crollandomi sopra, e l'unica arma che ho sono le persone che amo, delle quali non potrò mai fare a meno, e a loro va tutta la mia gratitudine.
Ma ancora non è abbastanza. Ancora cado, ancora tento in qualche modo purtroppo inutile di tornare in piedi, e non so più scrivere se non in modo confuso così come sono io in questo momento, e cerco di rimettere a posto i cocci, ma ormai è tardi. Ormai il vaso si è rotto e non c'è più nulla da fare. Eppure continuo inutilmente ad aggiustare neanche io so cosa, a rimettere in ordine i tasselli di vita che si sono sparpagliati qua e la. Non trovo il coraggio di lasciar perdere e di ammettere che comunque vada non sto cambiando molto. Che mi faccio del male da sola, per un odio perverso forse, o più semplicemente per abitudine.

Bianco coprimi gli occhi
cancella pallidi ricordi e sfocati dolori
nel silenzio di ogni notte
piango lacrime di cristallo
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![mymoon[1]](http://files.splinder.com/9b76235dc6fc2f0973ccdc17041492d1_medium.jpg)
A voi che passate questa notte tra le pagine di un'anima, voi che come me forse vorreste solo dormire eppure qualche pensiero che fa battere il cuore non lo permette. A voi che avete fatto qualche sbaglio e che non riuscite a perdonarvi, a voi che avete sofferto ma non rinunciate a ridere. A voi che dite di aver smesso con le illusioni, ma ancora sognate ad occhi aperti sotto un cielo di stelle. A voi che vi smarrite, che cercate disperatamente una strada da seguire, un amore da amare, una verità in cui credere. A voi che avete accettato che la vita non va come vorreste che vada, che al mondo poche cose sono belle e giuste come da fuori appaiono. A voi che sapete che non è più tutto oro quello che luccica, eppure non smettete mai di sperare. A voi che hanno regalato tante delusioni, ma nelle persone non smettete di fidarvi. A voi che nella vita vi rialzate quando cadete, a voi che non vi siete ancora capiti ma non finite mai di cercarvi. A voi che questa notte non dormite perchè qualcosa dentro urla, e a me, che quel qualcosa lo lascio urlare. Vi regalo il sorriso di un anima nascosta tra le altre, sotto la luce di una luna stanca.

Getta le tue reti
buona pesca ci sarà
e canta le tue canzoni
che burrasca calmerà
pensa pensa al tuo bambino
al saluto che ti mandò
e tua moglie sveglia di buon mattino
con Dio di te parlò
con Dio di te parlò
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
l'uomo mio difendi dal mare
dai pericoli che troverà
troppo giovane son io
ed il nero è un triste colore
la mia pelle bianca e profumata
ha bisogno di carezze ancora
ha bisogno di carezze ora
Pesca forza tira pescatore
pesca e non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
quando la sua furia diventa grande
e la sua onda è un gigante
la sua onda è un gigante
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi se tornerà
quell'uomo che sento meno mio
ed un altro mi sorride già
scaccialo dalla mia mente
non indurmi nel peccato
un brivido sento quando mi guarda
e una rosa egli mi ha dato
una rosa lui mi ha dato
Rosa rossa pegno di amore
rosa rossa malaspina
nel silenzio della notte ora
la mia bocca gli è vicina
no per Dio non farlo tornare
dillo tu al mare
è troppo forte questa catena
io non la voglio spezzare
io non la voglio spezzare
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
anche quando l'onda ti solleva forte
e ti toglie dal tuo pensare
e ti spazza via come foglia al vento
che vien voglia di lasciarsi andare
più leggero nel suo abbraccio forte
ma è così cattiva poi la morte
è così cattiva poi la morte
Dimmi dimmi mio Signore
dimmi che tornerà
quell'uomo che sento l'uomo mio
quell'uomo che non saprà
che non saprà di me,
di lui e delle sue promesse vane
di una rosa rossa qui tra le mie dita
di una storia nata già finita
di una storia nata già finita
Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
e si placa e tace senza resa
e ti aspetta per ricominciare
e ti aspetta per ricominciare
Poi ho guardato la tua mano perfetta che stringeva forte la mia, oggi. L'ho guardata e in quel momento l'ho capito. é questa mano che voglio che stringa la mia adesso, per sempre.
Perdonami.
![hands01bythismoviemomenen6[1]](http://files.splinder.com/d275ebe927ed99c8178f08a4ebfaf4cf.jpg)
